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combattimento

Storia del Wing Tsun

Cos’e’ quest’arte marziale cinese che piace a tutti?

Tabella dei Contenuti

Introduzione

L’arte marziale del Wing Tsun ha una storia ricca di tradizione e saggezza che risale a secoli fa. Originaria della Cina, questa disciplina combattiva ha conquistato il mondo grazie alla sua efficacia e alla profonda filosofia che la caratterizza. In questo articolo, esploreremo la storia del Wing Tsun, dalla sua origine leggendaria fino alla sua diffusione internazionale e scopriremo come sia diventata una delle arti marziali più praticate al mondo.

La leggendaria monaca guerriera

La storia del Wing Tsun comincia in Cina durante la dinastia Qing, con la distruzione del famoso monastero di Shaolin e la fuga di cinque monaci detti “i cinque antenati”, di cui una era Ng Mui. Lei si rifugiò nel monastero della “Gru Bianca” sui pendii delle montagne Daliang. Qui, al confine tra le provincie del Sichuan e dello Yunnan la leggenda vuole che Ng Mui assistette ad un combattimento tra una Gru ed un Serpente. Ispirata dallo scontro, combinò i movimenti di questi due animali con le tecniche del monastero di Shaolin da dove ella proveniva, creando così una nuova arte marziale (ancora senza nome).

Ng Mui prese come sua discepola una giovane ragazza di nome Yim Wing Chun, la quale era infastidita da uno scontroso bullo del suo villaggio che la voleva sposare con la forza. La monaca istruì alla sua nuova arte la giovane ragazza; costei sfidò in combattimento il malintenzionato, riottenendo la libertà e guadagnandosi una stabile fama di “abile combattente”.

L'inizio della diffusione

Dopo la vittoria di Yim Wing Tsun, la disciplina venne trasmessa di generazione in generazione in segreto, all’interno di cerchie ristrette di praticanti. Fu solo nel XIX secolo che il Wing Tsun iniziò ad essere insegnato apertamente nella provincia di Guangdong, nel sud della Cina. Il maestro Leung Jan, uno dei primi a praticare e insegnare pubblicamente questa arte, contribuì enormemente alla sua diffusione.

Uno dei personaggi chiave nella storia del Wing Tsun è senza dubbio il Grande Maestro Yip Man, che dovette lasciare Fatshan e tutte le proprie ricchezze di famiglia nel 1949, a causa della sconfitta dei nazionalisti per mano del Partito comunista di Mao Zedong.

Yip Man si rifugio’ nell’isola di Hong Kong, già sotto il dominio britannico, dove non avendo altra risorsa che la sua arte marziale iniziò ad insegnare professionalmente. Da quel momento in avanti decine e decine di allievi hanno studiato questo metodo direttamente sotto la sua guida, dando al Wing Tsun una fama mondiale. Defunto nel 1972 il gran maestro Yip Man e’ consacrato come uno dei piu’ autorevoli artisti marziali del nostro secolo.

Il successo olimpico

Nel 2001, la disciplina ottenne una grande vittoria quando, per la prima volta, la ASSOCIATION OF BOXING COMMISSION OF HONG KONG riconobbe ufficialmente il Wing Tsun come uno sport da combattimento a sé stante.

La semplice struttura dello stile

 

FORME

– Forme : Una sequenza di movimenti che servono a modellare la struttura corporea e derivano da una serie di movimenti naturali e fondamentali. Sono state inoltre arricchite dall’esperienza dei Grandi Maestri nel corso dei secoli, per integrare: il rilassamento, la meditazione ed il benessere fisico.


– Lat Sao : che significa “combattimento a fase” , ha lo scopo di sviluppare abilità nella lotta. Essendo uno stile creato da una donna, non enfatizza l’uso della forza muscolare ma la presenza mentale, l’intenzione, la precisione, la velocità, la sensibilità. Con il lat sao gli studenti imparano a confrontarsi senza paura in uno scontro “uno contro uno”, nel quale si adoperano “i principi fondamentali” studiati nelle varie forme, esempio:

– Chi Sao: significa “mani appiccicose”, è un esercizio che caratterizza gli stili interni e che ha dato a quest’arte un fascino particolare, si può dire che il Chi Sao è la vera anima del WT. Tramite il “tatto” in combattimento si ha una risposta piu’ rapida, rispetto a quelli comandati dall’impulso visivo e permettono di difendersi anche in situazioni di mancanza di visibilità (di notte, in luoghi bui, ecc.). Il Chi Sao è la colla che unisce una serie di singoli movimenti in una sequenza coerente che non è però “prestabilita” rigidamente, in modo da adattarsi ad ogni situazione e ad ogni reazione dell’avversario. E’ meditazione in movimento, il chi sao può essere infatti praticato introducendo l’uso delle gambe, delle proiezioni e delle leve articolari, obbligando la mente a interrompere il suo costante lavoro di osservazione logica per dare spazio alla reattività più istintiva, libera e creativa, guidata dai principi appresi nelle forme.

La moderna diffusione

Perche’ il Wing Tsun è praticato in tutto il mondo da milioni di persone?

L’arte marziale del wing chun ha una lunga storia che risale al XVIII secolo, ma è diventata particolarmente nota al pubblico grazie al cinema e alla pratica nelle Arti Marziali Miste (MMA).  Questo stile di combattimento è stato reso popolare da un’icona del cinema, il leggendario attore e artista marziale Bruce Lee. Attraverso i suoi film, come “Enter the Dragon” e “The Way of the Dragon”, Lee ha contribuito a portare il wing chun alla ribalta internazionale.

– Il Wing Tsun nel cinema:

Bruce Lee è stato sicuramente uno dei più grandi interpreti del wing chun sul grande schermo, la sua abilità ha ispirato molti altri attori e artisti marziali a seguire le sue orme e a praticare questa arte. Alcuni nomi: Donnie Yen, Dennis To, Zhang Jin, Robert Downey Jr, Tony Leung Chiu Wai.

– Il Wing Tsun nella MMA:

Nelle Arti Marziali Miste (MMA) molti atleti hanno abbracciato e integrato il wing chun nei loro stili di combattimento, avendolo ritenuto vantaggioso sul ring, perche’ permette di eseguire risposte rapide e potenti per colpire l’avversario. Alcuni nomi: Anderson Silva, Jon Jones, Tony Ferguson.

In oltre il Wing Tsun viene insegnato anche nel mondo militare

Conclusioni

“Il WING TSUN inizia dove molte altre arti marziali si fermano: 

il combattimento a corta distanza senza esclusione di colpi!”

Che tu sia appassionato di arti marziali o di cultura orientale, questa disciplina offre un viaggio entusiasmante e ricco di ispirazione, una chiave per trovare un’intelligenza periferica che agisca indipendentemente dal pensiero ragionato della mente. E’ una saggezza ancestrale combinata con tecniche di combattimento altamente efficaci.

In buona fede e sempre la lealta’ sulla forza.

articolo di
Mauro Greco
wtfa.it

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